Canzona di Bacco e Arianna

Canzona di Bacco e Arianna

Il modello rinascimentale –  l’uomo posto al centro dell’universo,  misura di tutte le cose,  capace di fare qualsiasi cosa –  è un modello mentale che crea nei singoli una disposizione d’animo fiduciosa di “potercela fare”,  una disponibilità a mettersi in gioco per costruire la propria fortuna. Molti dei grandi  uomini rinascimentali erano di origine umile.  Per es.  il primo Signore di Milano ,  Muzio Attendolo Sforza,  era un contadino che si fece soldato di ventura e poi divenne Signore drlla città.

 
Lorenzo il Magnifico è il perfetto rappresentante di questo modello di uomo  che può fare tutto ed essere tutto.  Figlio di Cosimo il Vecchio de’ Medici (il primo “S ignore”  di Firenze,  che fino a metà Quattrocento è un comune) è nello stesso tempo Signore di Firenze,  uomo politico e diplomatico abilissimo a livello di Italia intera,  mecenate di artisti, letterati e studiosi,  poeta in proprio.
 
Fra le sue poesie c’è la “canzona”  (o Trionfo)  di Bacco e Arianna.  Era il testo della canzone che accompagnava il passaggio del carro “carnacialesco”  (cioè carnevalesco)  di Bacco e Arianna,  durante le feste pubbliche di Carnevale offerte dal Signore di Firenze ai cittadini.
 
Il soggetto è mitologico.
 
La folla certamente non capiva quasi nulla,  ma interpretava le immagini a modo suo,  qualcosa lo imparava dalle parole della canzone e comunque si divertiva a vedere il carro allegorico con tante meraviglie,  personaggi travestiti,  canti e musica.  Era un’operazione di politica culturale,  tesa ad ingraziarsi la popolazione.
 
Chi capiva completamente era la corte di Lorenzo,  fatta da uomini e donne colti e raffinati,  impregnati di cultura umanistica. I primi destinatari della Canzona erano loro.
 
 
Temi mitologici
 
  • Bacco (in greco Dioniso)  è il dio del vino.
 
  •  Arianna è la sua sposa.  Era la figlia di Minosse,  re di Creta.  Aveva aiutato il principe ateniese Teseo a uscire vivo dal Labirinto dopo aver ucciso il Minotauro.  Era poi fuggita con lui sulla sua nave,  ma durante una pausa nell’isola di Nasso Teseo l’aveva abbandonata. Bacco l’aveva trovata in lacrime sull’isola,  se ne era innamorato e ne aveva fatto la sua sposa.
 
  • Le ninfe sono divinità minori,  fanciulle giovani,  belle e caste che abitano i boschi,  le foreste,  le piante,  le fontane…  Rappresentano il profondo contatto che i greci avevano con il mondo della natura.
 
  • I satiri sono esseri metà uomo e metà capra.  Sono lascivissimi e inseguono le ninfe nei boschi. Risalgono al tempo precedente il regno degli dei dell’Olimpo,  quando ancora  tutto  era caoticamente mescolato e agli esseri diversi era lecito.  Dalle unioni di esseri di natura diversa,  avvenute durante questo periodo,   nacquero i “mostri”,  dotati di doppia natura,  come i centauri,  i satiri,  le sirene,  le arpie…
 
  •  Mida era un ricchissimo re,  amico di Apollo,  a cui chiese il dono di trasformare in oro tutto ciò che toccava.  Quando si rese conto delle conseguenze chiese ad Apollo di togliergli il dono. 
 
 
  • Sileno è un vecchio satiro,  che è stato il prrcettore di Bacco.  È vecchio,  grasso,  semprr ubriaco e allegro,  a cavallo di un asinello.
 
 
Messaggio della Canzona di Bacco e Arianna:  “Bisogna cogliere l’attimo fuggente, gioire della giovinezza,  non rimandare  al futuro e vivere con pienezza  nel presente, Non sappiamo cosa ci riserva il futuro.”
 
Il messaggio è un invito gioiosa,  ma ha una sfumatura di malinconia.
 
In effetti,  il Rinascimento dopo la morte di Lorenzo il Magnifico  (1492) iniziò a vivere un dramma: uno dopo l’altro scesero in Italia eserciti stranieri per impadronirsi delle ricche e militarmente deboli terre italiane e ci furono cinquanta anni di “Guerre Italiane”  che strozzarono la splendida civiltà rinascimentale.
 
Forse Lorenzo il Magnifico,  con la sua intelligenza e la sua sensibilità,  coglieva la precarietà del meraviglioso mondo rinascimentale e ne intuiva la breve durata.
 
1492
Conquista dell’America (come mai la professoressa non dice “scoperta”?)
Conquista di Granada (ultimo regno mussulmano in Spagna)
Cacciata degli ebrei dalla Spagna
Morte di Lorenzo il Magnifico