Finora nelle lezioni in cerchio avevo sempre detto alle classi: “Non scrivete niente, tanto trovate tutto sul libro.”
Quest’anno (20116/2017) ho scritto la traccia di quello che dicevo. Mi sono resa conto che in realtà nei commenti dei (disparati) libri che i ragazzi possedevano le cose erano raccontate in modo un po’ diverso e per la prima volta ho sentito l’esigenza che l’intera classe avesse una traccia delle lezioni che avevamo creato insieme. Forse ho avuto anche un po’ paura che una parte dei ragazzi non ricordasse bene, travisasse, o semplicemente non ricordasse la lezione che avevamo costruito asssieme e andasse a studiare solo una lezione più anonima e fredda su un libro. Così, siccome è una classe bella, che si merita attenzione e impegno, ho scritto io quello che era il succo delle lezioni create in classe.
Non farò mai più delle spiegazioni esattamente in questo modo. Queste lezioni sono fatte da noi, assieme. Questi appunti riproducano non una spiegazione – tipo, ma proprio la spiegazione che è nata in un tempo, in un. luogo e con delle persone specifiche: l’anno 2016/2017, la nostra classe, noi.