Il canto è composto da un promio e tre movimenti :
Promio: a partire dall’Iliade viene sempre messa a inizio dei poemi epici. Esso invoca la Musa della poesia e dichiara l’argomento che verrà trattato. Nell’Inferno praticamente non c’è (solo “O Muse, o alto ingegno, or m’aiutate/ o mente che scrivesti ciò ch’io vidi/ qui si parrà la tua nobiltate” Inf. II); nel Paradido sarà elaboratissima.
Movimenti:
1. Il cielo mattutino:
2. Catone;
3.Il mare e il primo atto liturgico del Purgatorio.
La disperazione e l’orrore dell’Inferno vengono spazzati via da un’atmosfera nuova, fatta di suoni dolci, cieli limpidi, acque luminose.
Anziché cacofonia – dolcezza dei suoni
Anziché buio, “aria nera”, “aria più che persa” (cioè rosso scuro) – recupero di colori delicati e sfumati
Anziché il soffocante nero atemporale dell’Inferno – recupero delle stagioni, dei momenti del giorno, delle albe e dei tramonti
Grande serenità e gioia nei suoni (prevalenza di E ed I, di C e G dolci, consonanti “che tremano” cioè le LIQUIDE – l, r – e le NASALI – m, n).
Il linguaggio è più elevato e più colto. Ci sono alcuni versi che sembrano delle piccole miniature in cui si danno per scontate varie conoscenza.
Es. Le Pieridi che sfidano le Muse e vengono trasformate in gazze;
Es. L’Ora mattutina, personificata come fanciulla che fugge inseguita dall’Alba, anche lei personificata.
Dante, il poeta cristiano per eccellenza, non ha nessuna esitazione nell’invocare le Muse pagane e nel mettere come custode del Purgatorio Catone l’Uticense, pagano e suicida. Il Medioevo, infatti, riconosce la funzione simbolica di qualsiasi immagine. Catone, tecnicamente, è “figura” di chi cerca la Libertà, che è così importante che per lei si può rifiutare la vita.
Vedremo, invece, nell’Età della Controriforma, quanti problemi si fa il povero Torquato Tasso quando cita la Musa nel Proemio della Gerusalemme Liberata.