Il Romanticismo è complicatissimo, ma anche molto interessante. Inoltre è più bello guardare davvero la prospettiva europea del movimento, anche perché il Romanticismo italiano è davvero molto moderato. Lo schemino che segue è stato messo a punto per la piccola e deliziosa classe di Mojca, Martina, Cristina, Stella, Sara, Gaia, Luca, Andrea, Aurelio, una classe che è stato davvero un piacere avere e con la quale mi sono anche fatta delle grandi risate.
Quadro generale sul Romanticismo
- movimento estremamente complesso e contraddittorio che coinvolge la civiltà occidentale nella sua totalità dalla fine del Settecento alla prima metà dell’Ottocento
- carattere rivoluzionario: atteggiamento di rottura nei confronti del passato. Il Romanticismo è una RIVOLUZIONE perché taglia i ponti con il modello classicista, basato sull’imitazione del mondo antico e propone un nuovo modello basato sull’assoluta libertà creativa del genio individuale
- genesi nel Nord Europa (1798 Germania Athenaeum del gruppo di Jena, Inghilterra Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge)
- è il Romanticismo “puro”, molto estremo e violento
- nel Sud Europa sarà più “mite”, temperato dalla tradizione classica, e più tardo (Francia 1813, Italia 1816)
- trauma della Rivoluzione francese e della Rivoluzione industriale
- c’era stato un preludio: il “Preromanticismo” negli ultimi 30 anni del Settecento, cioè la presenza in vari autori di una nuova sensibilità (Rousseau, lo Sturm and Drang e Goethe giovane con I dolori del giovane Werther, poesia cimiteriale inglese, Ossianesimo, Alfieri)
- i Romantici tedeschi riflettono su questa nuova sensibilità, ne individuano le caratteristiche e ipotizzano i motivi. I motivi sono STORICI
- F. Schlegel nota la differenza fra arte classica (caratterizzata dalla Stille, la serenità ) e arte romantica, (caratterizzata dalla Sehensucht, la nostalgia per qualcosa che non. potrà mai essere raggiunto).
- La attribuisce alla differenza fra religione classica (serena e immanente) e moderna (trascendente e dunque più inquieta)
- L’uomo moderno si sente pellegrino e straniero. Tutto gli è almeno in parte estraneo. In nulla si trova completamente soddisfatto. Si sente incompleto, anela verso un qualcosa che non conosce e che gli manca. Spesso per questo “qualcosa” i romantici usano il termine “infinito”. I romantici religiosi (molti dei romantici tedeschi lo sono) lo identificano con Dio.
- Questo uomo moderno nasce nel Medioevo, periodo verso il quale quindi i Romantici hanno molto interesse perché è il momento delle origini. Lo vedono come pieno di forza creatrice.
- Vedono la stessa forza creativa in tutti i momenti di “origini” : la Grecia di Omero, il popolo non istruito, i bambini.
- studi e raccolte sulle fiabe e canzoni popolari.
- è la creatività originale e individuale a fare il grande artista: l’opera d’arte è frutto di genialità, spontaneità, emotività
- Omero, Dante, Shakespeare (i poeti delle origini)
- Cervantes (Don Chisciotte)
- Torquato Tasso (il poeta tormentato e infelice)
- rifiuto del classicismo, basato sulle regole, sui generi letterari, sul concetto di imitazione /emulazione
- Eroe romantico (Ci sono alcuni testi fondamentali in cui viene elaborato questo nuovo modello umano. Il prototipo è il Werther di Goethe)
Temi importanti
- popolo e rivalutazione delle tradizioni popolari
- nazionalità popolari
- storicismo
- Medioevo
- grandi passioni
- religiosità
- posizioni politiche reazionarie (es. De Maistre) ma anche liberali (es. Hugo)
- natura
Due filoni fondamentali, che si svilupperanno nel corso dell’Ottocento
- Escavazione dell’io: nel Romanticismo – specialmente del Nord Europa – incontriamo i primi accenni di interesse per il nostro io profondo, per il nostro lato psichico non controllabile dalla ragione. Questo filone si nota nel modo in cui vengono avvertiti ed interpretati l’amore e il rapporto dell’uomo con la natura; è presente in tutta la riflessione sulla nostalgia e sul desiderio di infinito; si trova nell’interesse per il misterioso, il paranormale, il magico. Si avverte soprattutto nella poesia lirica , che il Romanticismo fonda su base nuove (Leopardi è un ottimo esempio). Avrà uno sviluppo nella poesia di Baudelaire, nel Simbolismo, nel Decadentismo.
- Interesse per la realtà: il Romanticismo rivendica il diritto per lo scrittore e l’artista di interessarsi alla realtà tutta intera e ad inserirla nelle sue opere. Anche la dimensione meno piacevole dell’esistenza – il volgare, il basso, il grottesco – ha diritto ad essere presa in considerazione. Anche gli esseri umani più umili e semplici possono diventare protagonisti di racconti e poesie. Il Romanticismo individua nel genere del romanzo il genere misto perfetto per parlare della realtà nella sua interezza ( I promessi sposi di Manzoni è un buon esempio). Questo filone si svilupperà durante tutto l’Ottocento, in particolare nella Seconda Metà, che è considerata l’Età del realismo, e darà origine a Realismo, Naturalismo, Verismo.