Questo schemino serve per inquadrare Seconda Guerra Mondiale in Italia e Resistenza. Mi sento un po’ ridicola a metterlo, ma mi sono resa conto che a volte le nuove generazioni sanno proprio pochino. Lo schemino è stato elaborato per una simpaticissima piccola classe di allievi ai quali ho insegnato Italiano come lingua straniera. E’ una classe a cui sono molto affezionata ed avrei voluto mettere anche altre cose loro, ma mi sono resa conto che tutti i loro lavori sono molto belli sul piano didattico (siamo in particolare tutti molto fieri del laboratorio fatto per due anni con i bambini delle elementari) ma probabilmente a livello culturale sono un po’ “fuori tema”. Così, penso, metterò solo questo della classe di Angelo, Andrea, Enzo, Milena, Neve, Antoine, Laetitia, Davide, Alexandre. Ma , nel caso passassero di qui, collego i loro nomi al link che contiene i miei auguri per tutte le classi e che, con loro, considero particolarmente importante.
E’ necessario un brevissimo antefatto:
- l’idea di “Italia” come unità culturale c’era già ai tempi di Dante (cioè nel XIII e XIV secolo), cioè in pieno Medioevo;
- però da un punto di vista politico l’Italia è stata unificata nel 1861;
- dal 1861 al 1945 è stata una monarchia costituzionale;
- dal 1915 al 1918 ha partecipato alla Prima Guerra mondiale (500.000 morti, 500.000 mutilati);
- nel 1922 Benito Mussolini ha iniziato a prendere il potere, con l’approvazione del re;
- la dittatura fascista è durata dal 1922 al 1943, cioè 20 anni;
- il fascismo attuò una sistematica repressione delle posizioni diverse dalle sue;
- la propaganda fascista era fatta benissimo e lavorava in particolare con i bambini ed i giovani, sia attraverso la scuola che attraverso attività sportive e aggregative;
- la dittatura fascista promosse vari miglioramenti sociali (es. la pensione, il “sabato fascista”, le bonifiche di zone malsane) : erano provvedimenti popolari, che riprendevano in chiave paternalistica alcune delle richieste dei socialisti;
- gli stipendi degli operai rimasero invece bassi;
- negli Anni ’30 l’ Italia fascista completò la conquista coloniale della Libia e invase l’Etiopia: esse divennero parti dell'”impero d’Italia” ;
- sempre in questi anni si sviluppò una grande sintonia fra l’Italia fascista e la Germania naziata;
- nel 1938 il fascismo promulgó delle “leggi sulla razza” con le quali gli ebrei venivano privati praticamente di tutti i diritti politici e civili;
- nel 1940 Mussolini entró in guerra a fianco della Germania nazista.
Questo era l’antefatto.
Le cose fondamentali da sapere su Seconda Guerra mondiale e Resistenza in Italia sono queste:
- dal 1940 al 1943 l’Italia è al fianco della Germania nazista. L'”Esercito Regio” italiano conquista con l’aiuto tedesco Grecia e Albania. Gli alpini italiani vengono mandati in Russia e quasi nessuno di loro tornerà.
- In questo periodo le città italiane vengono bombardate pesantemente dagli alleati (in particolare aerei inglesi) e ci sono molte vittime civili. In particolare sono prese di mira le città industriali e le infrastrutture (strade, ferrovie…).
- In questo periodo gli antifascisti sono ancora una minoranza consapevole, come durante il periodo di pace. Però la durezza della guerra inizia a creare un clima più critico.
- nell’estate 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia ed iniziano a risalire l’Italia. Il re d’Italia fa arrestare Mussolini, che poi è liberato dai tedeschi e scappa al Nord, fondando la Repubblica di Salò, che è dichiaratamente fascista e filonazista e continua a combattere con Hitler. Intanto il re d’Italia fa firmare al generale Badoglio l’ARMISTIZIO, cioè la fine delle ostilità contro gli alleati, che prevede anche che gli italiani continuino la guerra dalla parte degli alleati.
- La data dell’armistizio è l’8 settembre 1943: inizia la Resistenza Italiana. L’esercito tedesco invade l’Italia, considerata paese traditore. L’Esercito Regio si scioglie. Tutti i giovani italiani in divisa vengono arrestati e mandati in campi di concentramento in Germania. Nella tragedia di quei giorni nasce la Resistenza. In parte è formata dai soldati dell’ex Regio Esercito; in parte da civili, di vari orientamenti politici (molto forti numericamente sono i comunisti e i cattolici). Tutti i gruppi sono uniti dall’antifascismo e hanno un comando generale (il CLN, cioè Comitato di Liberazione Nazionale) che li coordina e che mantiene i contatti con gli alleati.
- Alla Resistenza partecipano molte donne e giovani.
- Oltre ai partigiani armati in montagna e nelle città, la Resistenza Italiana ha un aiuto importante da parte della popolazione civile. Molto spesso i ragazzini e le donne facevano le “staffette”, cioè portavano in bicicletta messaggi di collegamento fra le varie formazioni partigiane.
- La Resistenza Italiana dura 20 mesi. Durante questo periodo i partigiani fanno azioni di guerriglia contro i nazisti e i loro alleati fascisti (quelli della “Repubblica di Salò”, detti spregiativamente “repubblichini”). I nazifascisti li reprimono con grandissima violenza e infieriscono crudelmente anche sulla popolazione civile, con rappresaglie e violenze indiscriminate.
- Intanto l’esercito degli alleati risale la penisola, man mano liberando le città. Napoli caccia da sola i tedeschi (le quattro giornate di Napoli).
- Il 25 aprile 1945 il CLN proclama l’INSURREZIONE POPOLARE. Le città del Nord, che non erano ancora state raggiunte dagli americani, si liberano da sole.
- Alla Conferenza di pace l’Italia potrà presentarsi come paese che ha combattuto dal lato degli alleati (e quindi non avere il trattamento della Germania e del Giappone) grazie alla Resistenza.
- I gruppi partigiani del CLN creeranno l’Assemblea Costituente che darà alla luce la nostra santa e beneamata Costituzione Italiana, votata poi dal popolo italiano. In questa Costituzione sono fortemente presenti i valori che accomunavano gli antifascisti. Sono inoltre presenti i valori della LIBERTÀ ( gruppi antifascisti di orientamento liberale) e della GIUSTIZIA (gruppi antifascisti di orientamento socialista e comunista). La Costituzione Italiana è inoltre esplicitamente pacifista (articolo 11).