Paradiso, Canto  XXXIII (vv.1-45)

Paradiso, Canto XXXIII (vv.1-45)

Ci sono due parti: 
 
1. Preghiera alla Vergine (vv. 1-45)
2. Visione di Dio (vv. 46-145)
 
È necessaria una piccola introduzione.
 
Premessa: “Credea veder Beatrice e vidi un sene” (Pd. XXXI v. 59) . Mentre Dante contempla la “candida rosa”, cioè l’insieme delle anime che contemplano Dio,  Beatrice silenziosamente ritorna nel suo posto fra di loro  e appare san Bernardo, monaco benedettino e grande mistico: sarà lui la guida di Dante nell’ultima parte del viaggio,  cioè nella visione di Dio.
 
1. Preghiera alla Vergine (vv. 1-45)
San Bernardo rivolge una preghiera alla Vergine Maria,  che siede nel punto più alto della candida rosa ed ha ai suoi piedi  i grandi personaggi dell’Antico e del Nuovo  Testamento  (Mosè e san Pietro).  Chiede a Maria di esercitare un’opera di mediazione,  in modo che Dio conceda a Dante di contemplarlo.
 
– la religiosità cristiana medioevale vede Maria come LA mediatrice fra Dio e gli uomini.  Ella è un grande archetipo della madre,  accogliente,  compassionevole, che accetta e ama la persona e la protegge. Era già stata all’origine della catena di donne gentili e pietose (lei,  Lucia,  Beatrice)  che corrono in soccorso di Dante in Inf.  II.
 
– Nella religiosità cristiana medioevale Maria,  oltre che una madre molto umana, è una regina e così viene rappresentata dai pittori. Dante qui le  attribuisce caratteristiche di liberalità e cortesia, come alle dame dell’amor cortese.
 
– Per Dante in Maria tutte le antitesi si incontrano e si riconciliano: è madre e vergine,  figlia e madre della stessa persona ,  la più umile e la più importante delle donne,  etc.
 
– La preghiera è un capolavoro.  Dante esprime i vari   concetti attraverso una lingua perfettamente aderente ai contenuti,  elevata e creativa.  Le parole sono prese dal linguaggio della filosofia e da quello dell’amor cortese, dalla lingua dei mistici, dal latino, dal provenzale. Ci sono immagini cortesi, figure retoriche eleganti,  citazioni bibliche.  I suoi sono ora  dolci ora robusti. 
 
2. Visione di Dio (vv. 46-145)